NUOVO POZZO A NDITHINI

Il sei febbraio dopo tanti mesi di sofferenza e di delusione abbiamo visto l'acqua sgorgare come un miraggio. Tutti eravamo in preghiera di fronte alla trivella, ogni persona pregava il proprio Dio, importante per noi tutti era trovare l'acqua. Il grido ecco l'acqua ha risuonato sulle colline di Ithanga fino all'Italia.

 

In questo periodo la situazione a Ndithini non è buona, perché la stagione delle piogge è passata senza bagnare il terreno e così tutto il raccolto è andato perduto e il paese è avvolto nella carestia. Molti bimbi arrivano al dispensario malnutriti e con gli occhi semiaperti pronti a essere consegnati a sorella morte. Il dolore è grande, ma la zona è arida e la gente fugge nelle grandi città pensando di trovare lavoro, ma poi essa si ritrova disoccupata e tante volte ammalata di AIDS. L'AIDS uccide lasciando molti bambini orfani affetti e infetti da AIDS. Nelle nostre due case per bambini, Madre Ippolita e Asante Sana Roberto children's home, ci sono 350 bimbi dai dai due mesi ai 17 anni. Essi sono orfani o infetti da AIDS. Questi piccoli nati per un pacco di farina sono chiamati fin dalla nascita a soffrire per la mancanza dei genitori. Noi tutte siamo per questi figli del vento madri, sorelle e compagne di viaggio in questa società che li ha resi orfani.

 

Carissimi tutti noi vi diciamo grazie per l'aiuto che ci avete donato, grazie per l'acqua che è sgorgata dal profondo della terra, grazie perché ora la vita dei bambini e la nostra è diventata più vivibile e più gioiosa.

 

Insieme siamo sempre più uomini e donne di carità, perché chi fa la carità al povero, fa un prestito a Dio.

Con gioia e affetto,

suor Nadia unita alle sorelle e ai bambini di Ndithini.

Ndithini 10-03-2009

 

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